Undici associazioni bolognesi di ispirazione cristiana fissano gli orientamenti dell’Europa che chiediamo ai candidati

La firma del Manifesto da parte dei rappresentanti delle realtà firmatari.
Per CCPE il Segretario Paolo Masina (il primo, da sinistra) con Chiara Pazzaglia, Presidente ACLI Bologna

Per la decima volta, dal 1979, i cittadini degli Stati membri dell’Unione sono chiamati a rinnovare i 720 seggi del Parlamento europeo, votando a suffragio universale i loro rappresentanti nell’unica istituzione europea legittimata dal voto popolare.

Nel 2024 la posta in gioco è così evidente che moltissime realtà della società civile si stanno mobilitando in queste settimane per contribuire al dibattito sulle questioni più impattanti sulla vita di mezzo miliardo di cittadini.

Le ACLI Provinciali di Bologna hanno coordinato la stesura di un documento, presentato alla stampa nel giorno della festa dell’Europa, quel 9 maggio che 74 anni fa segnò l’inizio di una nuova pagina nella storia dell’Europa, grazie all’iniziativa di Robert Schuman, per l’Europa Pater Europae e per la Chiesa Venerabile.

Ecco il testo, a cui ha aderito anche Cooperazione Cristiana Per l’Europa:

Desideriamo che la nostra partecipazione all’Unione Europea sia per la pace e che la costruzione della pace sia il principale metro di giudizio in tutte le scelte del futuro parlamento europeo.

Documento delle 11 associazioni, 9 maggio 2024